Luca Dan Șerbănați all'esame di maturità, 1961
Luca Dan Șerbănați nei primi anni Settanta
Luca Dan Șerbănați all'ultima lezione del quinto anno, aprile 1989

Luca Dan Șerbănați

Professore emerito alla Politehnica di Bucarest

Ricerca, insegnamento, industria e memorie

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Luca Dan Șerbănați a Venezia, 1990
Luca Dan Șerbănați a New York, 2005
Luca Dan Șerbănați

Dati bibliografici

Autori: Crenguța Bogdan, Luca Dan Șerbănați


Titolo originale: Toward a Concern-Oriented Analysis Method for Enterprise Information Systems


Pubblicazione: IEEE International Multi-Conference on Computing in the Global Information Technology (ICCGI 2006), Bucarest, Romania, IEEE Computer Society, pp. 30–35.


Testo originale dell’articolo (PDF)

Contributo concettuale

Descrizione approfondita

Il punto di partenza dell’articolo è che lo sviluppo di un sistema informativo non può essere interpretato esclusivamente come attività di programmazione. Ogni sistema viene concepito e installato all’interno di un’organizzazione reale — impresa o istituzione — nella quale esistono problemi, necessità, ostacoli e aspettative. Prima di formulare requisiti software è quindi indispensabile comprendere tale contesto.

Gli autori propongono di analizzare il sistema attraverso le concerns dei diversi stakeholder: interessi, responsabilità e preoccupazioni rispetto alla costruzione o all’evoluzione del sistema. Comprendere una concern significa riuscire a descriverla tramite una specificazione di alto livello, che associa il problema considerato ai ruoli delle persone che manifestano quella preoccupazione.

Un elemento particolarmente significativo è il modello di base del sistema informativo. Il lavoro distingue quattro tipi di entità: agente, attività, strumento e oggetto. È uno schema concettuale cui attribuisco un’importanza speciale, perché offre un quadro semplice ma rigoroso per collegare le preoccupazioni degli attori alla struttura e al funzionamento del sistema.

Il metodo comprende quattro passi: individuare le concerns, classificarle, identificare le relazioni che le legano e attribuire priorità alla loro risoluzione. L’articolo si concentra soprattutto sui primi due passi, cruciali quando si raccolgono e si organizzano i requisiti. La classificazione avviene attraverso quattro prospettive complementari, senza imporne una come decomposizione dominante.

La prospettiva sociale considera bisogni, interessi e responsabilità di dirigenti, utenti, progettisti e altri attori coinvolti nei processi organizzativi. La prospettiva funzionale riguarda le attività che il sistema deve sostenere o automatizzare. La prospettiva informativa lo interpreta come deposito distribuito di dati, informazioni e conoscenze. Infine, la prospettiva tecnologica prende in considerazione infrastrutture ICT, piattaforme e prodotti software necessari al funzionamento.

L’articolo mostra che una concern non è soltanto un’etichetta associata genericamente a un desiderio. La sua specificazione collega il problema, lo stato di partenza, il risultato atteso e il ruolo dello stakeholder. Un esempio riguarda l’introduzione di una nuova tecnologia informatica e le conseguenze che questa può avere sull’organizzazione del lavoro.

Il caso di studio è tratto dalla pubblica amministrazione romena e riguarda un ufficio incaricato della gestione dei certificati fiscali. Attraverso l’esempio vengono individuati gli attori interessati, gli obiettivi istituzionali e le concerns che emergono da ciascuna prospettiva. Per i limiti di spazio propri dell’articolo, alcune concerns sono elencate senza una specificazione completa; l’esempio dimostra comunque l’applicabilità del metodo a un problema operativo.

Nella parte conclusiva viene proposta anche una classificazione generale delle concerns in due categorie: quelle orientate a ottenere qualcosa di nuovo utilizzando il sistema e quelle orientate a verificare, convalidare o dimostrare proprietà e situazioni attese. La distinzione anticipa una tipologia dei diversi scopi dell’analisi dei requisiti.

Collocazione nella ricerca

Considerato retrospettivamente, questo articolo non è importante soltanto per il metodo che enuncia, ma anche per la linea di ricerca che prepara. Le nozioni di specificazione di alto livello, prospettiva, vocabolario degli stakeholder e classificazione delle concerns vengono riprese nei successivi studi svolti con Crenguța Bogdan sulle ontologie di dominio e sulla costruzione delle faccette dei sistemi informativi.

Vi riconosco tre principi che ho sostenuto a lungo nell’insegnamento dell’ingegneria del software: iniziare l’analisi dagli interessi degli attori; descrivere sistematicamente tali interessi; usare più prospettive complementari per comprendere un sistema complesso. Per questo considero il lavoro del 2006 il testo d’origine della serie che conduce alle ontologie e alle viste multifaccettate.

Collegamenti

Altre lingue: Română · English

Figure dell’articolo

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Fig. 1. Relazioni di dipendenza fra le credenze relative alla concern C4.
Fig. 2. Classificazione secondo DOLCE + D&S dei concetti associati alle concerns C1–C4.
Fig. 3. Credenze che stanno alla base della concern C4.
Fig. 4. Estratto dell’ontologia dei criteri di selezione dei partecipanti.