Luca Dan Șerbănați all'esame di maturità, 1961
Luca Dan Șerbănați nei primi anni Settanta
Luca Dan Șerbănați all'ultima lezione del quinto anno, aprile 1989

Luca Dan Șerbănați

Professore emerito alla Politehnica di Bucarest

Ricerca, insegnamento, industria e memorie

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Luca Dan Șerbănați a Venezia, 1990
Luca Dan Șerbănați a New York, 2005
Luca Dan Șerbănați

1983 — “Verso un modello del metodo di progettazione dei programmi”

Se il testo del 1981 fissava la direzione, qui cerco di dare al metodo una forma più chiara: la progettazione come processo di raffinamento tra macchine astratte, con relazioni esplicite e con un quadro che permette verifica e ottimizzazione.

Il punto di partenza è l’idea che la progettazione non debba essere descritta solo “narrativamente”, ma inserita in un modello abbastanza formale da permettere di parlare di passi, correttezza e conseguenze. In questo modello, la macchina astratta funziona come oggetto di base: una descrizione matematica sufficientemente rigorosa per poter essere confrontata, raffinata e collegata.

La posta in gioco non è sostituire il progettista, ma offrirgli una disciplina: una successione di trasformazioni in cui le proprietà vengono seguite esplicitamente. Qui prendono forma anche le idee di forma intermedia e di rete di moduli, cioè una progettazione che possiede al tempo stesso una verticale (livelli di astrazione) e un’orizzontale (struttura).

Nella sequenza del decennio, l’articolo del 1983 è un anello di collegamento: spinge il metodo verso una forma stabile, preparando la possibilità della sua strumentazione (Tokyo 1985) e, infine, di un sistema del tipo INTERFORM.