Luca Dan Șerbănați all'esame di maturità, 1961
Luca Dan Șerbănați nei primi anni Settanta
Luca Dan Șerbănați all'ultima lezione del quinto anno, aprile 1989

Luca Dan Șerbănați

Professore emerito alla Politehnica di Bucarest

Ricerca, insegnamento, industria e memorie

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Luca Dan Șerbănați a Venezia, 1990
Luca Dan Șerbănați a New York, 2005
Luca Dan Șerbănați

Gli inizi: sistemi, linguaggi, compilatori

Questo primo periodo riunisce i progetti che furono alla base della mia formazione come ricercatore in informatica: sistemi interattivi, portabilità dei programmi, linguaggi di programmazione e tecniche di compilazione. Molte delle idee sviluppate qui furono riprese successivamente, a un livello più ampio, nell’ingegneria del software.

1972–1973 — SISIF-1 (sistema interattivo multiutente per calcolatori interconnessi)

Uno dei miei primi progetti importanti fu SISIF-1, un sistema interattivo multiutente per calcolatori interconnessi. Appartiene al periodo in cui l’informatica romena cominciava ad allontanarsi dal modello dell’elaborazione rigorosamente batch e a esplorare il lavoro interattivo.

Ruolo: partecipante allo sviluppo.

1973–1978 — Studio statistico comparativo della frequenza delle malattie respiratorie (zona Târgu Jiu–Petroșani)

Questo progetto, realizzato in collaborazione con l’Istituto di Igiene e Sanità Pubblica, mostra che il mio interesse per applicazioni vicine al campo medico apparve molto presto. Fu un progetto di analisi statistica e trattamento dei dati, diverso dalla linea dominante dei miei interessi di quel periodo, ma significativo per il suo orientamento applicativo.

Sponsor: Istituto di Igiene e Sanità Pubblica. Ruolo: partecipante, programmatore.

1974–1976 — Portabilità dei programmi (studio comparativo dei metodi bootstrap; implementazione di un compilatore BCPL)

Il progetto studiò soluzioni per la portabilità dei programmi e incluse un’implementazione portabile del linguaggio BCPL, basata sull’idea di macchina astratta. Per me fu un punto di partenza essenziale: da qui nacquero l’interesse per i livelli intermedi di rappresentazione, la separazione fra modello e implementazione e l’idea che un sistema software debba essere concepito al di sopra delle particolarità di una macchina concreta.

Sponsor: ICI Bucarest.

1975–1976 — Il macroprocessore STAGE-2 (implementazione portabile mediante il metodo half-bootstrap)

Il progetto appartiene alla stessa famiglia di ricerche sulla portabilità. STAGE-2, macroprocessore universale creato da W. Waite, era interessante proprio per la sua procedura di implementazione portabile; il lavoro su questo progetto consolidò il mio interesse per metodi sistematici di costruzione degli strumenti software.

Sponsor: ICI Bucarest. Ruolo: promotore del tema, responsabile scientifico, manager.

1977–1979 — Il compilatore RTL/2 (linguaggio di programmazione in tempo reale sui calcolatori CORAL, metodo LL(1))

RTL/2 era un linguaggio orientato alle applicazioni in tempo reale. Il progetto comportò la progettazione e l’implementazione di un compilatore e fece ampio uso di grammatiche LL(1) e schemi di traduzione guidati dalla sintassi. Fu una delle esperienze che fissarono definitivamente il mio interesse per i compilatori e per la progettazione rigorosa dei sistemi di programmazione.

Sponsor: ICI Bucarest. Ruolo: promotore, responsabile scientifico, manager.

1978–1980 — Sistema conversazionale ALGOL (compilatore incrementale LALR(1), tesi di dottorato)

Questo progetto, alla base della mia tesi di dottorato, mirava a una versione conversazionale del linguaggio ALGOL-60. Il sistema era multiutente e il compilatore si basava sulla compilazione incrementale, sulle grammatiche LALR(1), sulle grammatiche ad attributi e sugli schemi di traduzione guidati dalla sintassi. Qui apparve inoltre, in una prima forma, il mio interesse per la progettazione sistematica, esteso in seguito dai programmi al prodotto software nel suo insieme.

Sponsor: ricerca per la tesi di dottorato. Ruolo: responsabile del gruppo, architetto.

Ingegneria del software e ambienti di sviluppo

Negli anni Ottanta, il mio interesse si spostò sempre più verso la progettazione assistita e l’organizzazione degli ambienti di sviluppo software. Diversi progetti distinti, tutti finanziati in Romania, appartengono a questa famiglia di ricerche.

1983 — Sistema per la progettazione assistita da calcolatore dei compilatori

Questo progetto segna il passaggio dal compilatore isolato all’idea di uno strumento di progettazione assistita. L’obiettivo non era più soltanto costruire un compilatore particolare, ma rendere esplicite le conoscenze e le fasi di progettazione in una forma riutilizzabile e assistibile dal calcolatore.

1985 — CAD/CAM per lo sviluppo dei programmi

Il progetto estese l’interesse per la progettazione assistita allo sviluppo automatico dei programmi. Preparò il passaggio all’idea di un ambiente coerente di ingegneria del software e all’integrazione dei modelli formali con tecniche di ingegneria della conoscenza.

1985–1986 — CAD per sistemi a controllo distribuito (ambiente di progettazione PLC con graphset)

Questo progetto adattò le idee di progettazione assistita al campo dei sistemi a controllo distribuito. Fu importante per me perché trasferì i concetti provenienti dall’area dei compilatori e degli ambienti software verso un contesto ingegneristico più vicino all’automazione e alla validazione dei comportamenti distribuiti.

Sponsor: IIT Bucarest. Ruolo: promotore, manager, analista.

1986–1989 — INTERFORM (ambiente di ingegneria del software basato sul significato)

Il progetto INTERFORM rappresenta il nucleo più maturo delle mie ricerche degli anni Ottanta nell’ingegneria del software. L’idea centrale era che il prodotto software dovesse essere modellato come un artefatto con più faccette, ciascuna corrispondente a un concern degli attori coinvolti. Da questa visione derivavano sia una teoria degli artefatti intermedi, sia un’architettura di ambiente software capace di associare oggetti, attività, agenti e strumenti in un insieme coerente.

I risultati teorici e tecnologici di questo progetto furono alla base del mio libro Integrating Tools for Software Development e anticipano, a modo loro, direzioni che sarebbero state riconosciute molto più tardi con nomi quali concern-oriented modeling o aspect-oriented programming.

Sponsor: Institutul de Tehnică de Calcul / IIT Bucarest. Ruolo: promotore, responsabile scientifico, manager, analista di sistema, architetto software.

1987–1989 — Integrazione degli strumenti software in un ambiente di programmazione

Questo progetto rappresentò la componente tecnologica e di integrazione della famiglia INTERFORM. Non si trattava soltanto dell’esistenza di strumenti separati, ma della loro articolazione in un ambiente capace di sostenere il processo software nel suo insieme.

1989 — Linguaggio di specifica del processo software

In modo naturale, l’interesse per l’ambiente software condusse anche alla descrizione esplicita del processo di sviluppo. Il progetto relativo al linguaggio di specifica del processo software cercò di dare un’espressione formale a un’attività che, di solito, rimaneva descritta soltanto informalmente.

Informatica medica

Questi progetti appartengono agli inizi della mia attività italiana nell’informatica medica. Il loro obiettivo fu la modellazione delle strutture sanitarie, delle cartelle cliniche e della cooperazione fra applicazioni eterogenee nell’ambiente clinico e ospedaliero.

1994–1995 — Modellazione delle cartelle cliniche (progetto europeo MILORD)

Il tema di ricerca apparteneva al progetto europeo MILORD, orientato agli ambienti multimediali per la cartella del paziente. Il mio obiettivo fu trovare un modo per mappare la cartella clinica in una specifica orientata agli oggetti, basata sulla metodologia OMT, utilizzabile in seguito nello sviluppo di un sistema esperto.

Sponsor: ISRDS-CNR, Italia. Ruolo: ricercatore visitatore; corsi, articoli, rapporti.

1996–1997 — Modellazione e standardizzazione delle strutture sanitarie (HCU)

Il progetto pose l’accento sugli aspetti gestionali e di cooperazione nelle strutture sanitarie. Seguii una modellazione orientata alle linee guida e ai processi, non una semplice catalogazione di dati e applicazioni.

Sponsor: ISRDS-CNR, Italia / grant TEMPUS. Ruolo: professore visitatore; corsi, articoli, rapporti.

1997–1998 — Sistemi informativi integrati e integrabili per la gestione delle strutture sanitarie

Il tema apparteneva al Programma Nazionale italiano MURST di ricerca e formazione in telemedicina. L’obiettivo era progettare un’architettura capace di gestire la comunicazione fra applicazioni eterogenee nell’ambiente ospedaliero. Qui si consolidò il mio interesse per l’integrazione delle applicazioni e per architetture capaci di sostenere la cooperazione clinica e gestionale.

Sponsor: ISRDS-CNR, Italia. Ruolo: professore visitatore; modello concettuale, architettura, rapporti e articoli.

Interoperabilità semantica e servizi pubblici

2005–2008 — SemA2B (integrazione basata sulla semantica dei servizi pubblici a sostegno dell’ambiente imprenditoriale)

SemA2B fu un progetto CEEX orientato alla costruzione di un’infrastruttura basata su tecnologie semantiche per la cooperazione fra organizzazioni pubbliche romene e per l’integrazione dei servizi offerti alle imprese. Al suo centro vi era l’idea che i servizi pubblici potessero essere modellati ed eseguiti in modo interoperabile, superando l’isolamento dei sistemi istituzionali.

Nell’ambito del progetto furono analizzate le esigenze delle imprese riguardo ai servizi transfrontalieri, fu definito un profilo di impresa virtuale, fu costruito un portale di accesso unificato ai servizi e fu realizzato un sistema sperimentale per modellare ed eseguire processi e servizi specifici dei fornitori pubblici. Sebbene la validazione fosse stata svolta attorno alle Camere di Commercio, l’architettura era concepita per essere estesa anche ad altri tipi di organizzazioni pubbliche.

Sponsor: Ministero dell’Istruzione e della Ricerca. Ruolo: responsabile del progetto per l’Università Politehnica.

Digital health

In questa fase, i miei progetti si orientarono verso servizi sanitari distribuiti, cartelle sanitarie virtuali, valutazione economica dei protocolli e integrazione delle applicazioni cliniche in un’infrastruttura regionale.

2003–2005 — MobiDis (telemedicina mediante dispositivi mobili)

MobiDis mirava a includere fornitori e beneficiari di servizi sanitari in un’organizzazione sanitaria virtuale. Il sistema proponeva l’accesso a cartelle sanitarie virtuali da desktop, laptop, PDA e altri dispositivi mobili, sulla base di un’architettura distribuita multistrato.

Dal punto di vista concettuale, il progetto è importante perché cristallizza l’idea di Virtual Healthcare Record. Dal punto di vista tecnologico, il prototipo validava una soluzione basata su web services e standard XML (SOAP, WSDL, UDDI), servendo sia client browser, sia applicazioni dedicate e dispositivi mobili.

Sponsor: CNR Italia. Tecnologie: J2EE, XML, SOAP, WSDL, UDDI, Rational Rose, MySQL, Java. Ruolo: co-coordinatore, architetto software.

2005–2006 — HCeval / E-DIMEM (valutazione economica online dei protocolli medici)

E-DIMEM è un modello economico per la valutazione dei costi dei protocolli medici, costruito secondo un approccio activity-based costing. Il protocollo è considerato come un percorso terapeutico e diagnostico svolto in un sistema sanitario virtuale composto da ospedali, ambulatori, servizi e domicilio del paziente.

Il software permette di calcolare i costi per fasi, aggregare il costo totale e confrontare più alternative, mettendo in evidenza l’impatto economico delle decisioni di riorganizzazione o degli investimenti in ICT. Il progetto è importante perché introduce una dimensione economica e di governance in un quadro concettuale vicino alla digital health.

Sponsor: CNR Italia. Tecnologie: browser, MySQL, PHP, JavaScript, DHTML. Ruolo: project manager, analista, architetto software, programmatore.

2006 — CRF Manager (gestione dei moduli di registrazione clinica negli studi clinici)

CRF Manager esemplifica l’uso delle architetture orientate ai servizi e dei web services per gestire l’intero ciclo di vita dei moduli CRF negli studi clinici. Il progetto andò oltre la semplice digitalizzazione di un modulo e mirò a sostenere il processo clinico mediante servizi distinti: definizione dei modelli, raccolta dei dati, scaricamento dei modelli e caricamento dei dati.

L’applicazione era concepita per centri coordinatori e centri di studio e comprendeva application server, database server, web services server e interfaccia Web. Era inoltre previsto l’accesso da PDA e smartphone, caratteristica tecnologicamente piuttosto avanzata per quel momento.

Sponsor: CNR Italia. Tecnologie: .NET 2.0, C#, .NET Compact Framework. Ruolo: project manager.

2006–2010 — LuMiR (Lucania Medici in Rete)

LuMiR è il progetto attraverso il quale il concetto di cartella sanitaria virtuale raggiunse la scala di una vera infrastruttura regionale. Il progetto, svolto nella regione Basilicata, mirò all’analisi, alla progettazione e all’implementazione di una piattaforma software capace di integrare applicazioni mediche locali e altri sistemi legacy in un’architettura SOA.

La piattaforma è centrata sul Virtual Healthcare Record, che registra e recupera i dati clinici relativi agli eventi sanitari significativi nella vita dei cittadini. LuMiR fu concepito come infrastruttura regionale di web services, collegando a livello applicativo EMR locali e sistemi informativi regionali e facilitando lo sviluppo di applicazioni verticali per la continuità assistenziale e la governance clinica.

Sponsor: DIT, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Italia. Tecnologie: .NET, ASP, .NET Framework 2. Ruolo: project manager, architetto software.

2009–2012 — PreUrt / LuMiR (adozione ed estensione del sistema LuMiR in Basilicata)

Questa fase rappresenta la continuazione e l’estensione dell’infrastruttura LuMiR. Segna il passaggio dalla fase di concezione e implementazione iniziale a una fase di adozione regionale e di consolidamento dell’interoperabilità semantica fra le applicazioni mediche locali.

Sponsor: DIT, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Italia.

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