La ricerca scientifica
Se mi chiedete quando è iniziato, in realtà, il mio cammino nella ricerca, non posso rispondervi con precisione. Non esiste un momento unico, preciso, un giorno che abbia significato una scelta consapevole, definitiva. È stata piuttosto una chiamata silenziosa, un flusso lento, spinto da un bisogno interiore: il bisogno di capire il mondo, di strutturarlo, di renderlo più coerente e più libero, almeno nella mia mente.
Nella Romania degli anni '70, in un panorama tecnologico modesto, limitato e spesso rigido, ho scoperto per la prima volta il fascino segreto dei computer. Non si trattava solo della loro affascinante capacità di eseguire ordini, ma della possibilità — ancora vaga, ma seducente — di creare strutture vive al loro interno, mondi propri, ordinati secondo regole più rigorose di quelle della realtà immediata.
Ho iniziato la mia carriera con questo desiderio semplice e profondo: costruire architetture che non fossero prigioniere delle macchine, così come gli esseri umani non dovrebbero essere prigionieri delle circostanze in cui il destino o l'ignoranza li ha spinti.
I tentativi di padroneggiare al meglio la complessità del software e di infondere ragionamenti in sistemi inanimati non sono stati per me solo tappe professionali. Sono state forme della stessa ricerca: la ricerca di una libertà più profonda, la ricerca di un ordine nascosto nel caos, la ricerca di un'intelligenza che serva la vita, non la sostituisca.
Questo cammino, lungo oltre cinque decenni, ha portato molti nomi: portabilità, ingegneria del software, intelligenza artificiale, informatica medica, ecosistemi digitali o gemelli digitali.
Ma al di là delle etichette e delle tecnologie temporanee, è stato sempre lo stesso cammino: il cammino verso un mondo in cui pensiero, vita e tecnologia possono coesistere in armonia.
Scrivo queste righe ora, guardando indietro su questo viaggio, non come un bilancio freddo, ma come una storia viva che non finisce con me. Una storia su cosa ho cercato, cosa ho capito e, soprattutto, su cosa sono diventato nel corso della mia ricerca.
La mia attività di ricerca si è svolta nel corso di più decenni e ha coperto domini diversi dell'informatica, dai fondamenti teorici alle applicazioni interdisciplinari. Questa sezione è organizzata per domini di ricerca e segue l'evoluzione delle idee, dei metodi e dei risultati, indipendentemente dal contesto biografico in cui sono emersi.
Lo scopo di questa presentazione è offrire un'immagine coerente dei temi affrontati, dei contributi e dei collegamenti tra di essi, senza entrare qui in dettagli di natura memorialistica. Il contesto personale e istituzionale è trattato separatamente, nella sezione Memorie.
Questa pagina segue cronologicamente il mio cammino nella ricerca, come parte delle memorie. Per la presentazione sistematica per domini — fondamenti, ingegneria del software, intelligenza artificiale e informatica medica — vedi la sezione Ricerca.
Domini
La sezione Ricerca presenta la mia attività per domini e assi concettuali. Questa pagina delle Memorie invece segue lo stesso percorso cronologicamente, come storia della formazione, dei progetti, delle persone e dei contesti in cui le idee sono emerse.
Risorse trasversali
Navigazione alternativa: cronologia narrativa
Per il contesto biografico e istituzionale della ricerca — anni, episodi, persone, laboratori e progetti — vedi la sezione memorialistica dedicata a questo percorso.
Fondamenti: metodi e sistemi formali, linguaggi di programmazione, compilatori
La mia attività di ricerca ha debuttato nell'area dei fondamenti dell'informatica, con enfasi sui linguaggi di programmazione, le tecniche di compilazione e i metodi formali per la descrizione della semantica e dei processi di traduzione. Queste preoccupazioni hanno posto le basi della mia successiva attività nell'ingegneria del software.
Ingegneria del software
Una parte centrale della mia ricerca è stata dedicata alla progettazione sistematica dei prodotti software, alla modellazione del processo di sviluppo e all'integrazione degli strumenti. Concetti come interforma, i modelli di processo e le architetture software hanno costituito il nucleo di questa attività.
Intelligenza artificiale
L'interesse per l'intelligenza artificiale è emerso presto ed è ritornato periodicamente, in forme diverse, nel corso della mia carriera. La sezione raccoglie riflessioni, applicazioni e contributi relativi a modelli di conoscenza, sistemi intelligenti e l'evoluzione del campo.
Informatica medica
In una fase successiva, la mia ricerca si è estesa verso l'informatica medica e i sistemi eHealth, con enfasi sulle architetture di cartelle cliniche elettroniche, ecosistemi digitali e gemelli digitali della salute. Concetti come health digital state e Smart EHR sono presentati qui nel loro quadro concettuale e tecnologico.
Progetti
Alcune direzioni della mia attività si comprendono meglio attraverso i progetti in cui le idee hanno preso forma: dai sistemi e strumenti iniziali, agli ambienti di sviluppo software, fino ai progetti di informatica medica e digital health. In questa sezione l'accento cade sul contesto, gli obiettivi e i risultati.





