Il volume pubblicato da Prentice Hall nel 1992 riunisce e consolida una delle direzioni centrali delle mie ricerche negli anni Ottanta: la modellazione del processo software come universo coerente di oggetti, attività, agenti e strumenti, in modo che lo sviluppo di un progetto software possa essere sostenuto da un ambiente integrato e, fino a un certo punto, programmabile.
Il libro uscì alla fine del 1992; alcune copie riportano tuttavia l’anno 1993, il che spiega la differenza di datazione presente in alcune bibliografie.
Il libro parte dalla premessa che il processo software possa essere descritto e orchestrato con maggiore rigore se: (1) gli oggetti sono rappresentati in forme strutturate e interconnesse, (2) le attività sono modellate come trasformazioni esplicite, (3) gli agenti, umani o automatizzati, operano in contesti controllati, mentre (4) gli strumenti sono integrati mediante interfacce e convenzioni comuni.
Per un orientamento rapido, ho mantenuto la descrizione al livello delle parti; l’elenco dettagliato si trova nella pagina dell’indice e nel PDF.
Questa pagina è un punto di accesso. Il testo narrativo-tecnico più ampio si trova nella Descrizione dettagliata, mentre il materiale scansionato è organizzato separatamente in Estratti e Figure.