Fondamenti di Informatica
Corso tenuto in lingua italiana all’Università “La Sapienza” di Roma, Facoltà di Ingegneria dell’Informazione, primo anno, primo semestre.
Il ruolo del corso
Fondamenti di Informatica apriva il percorso di formazione informatica degli studenti del primo anno. Era concepito come un corso introduttivo, destinato a fornire sia il vocabolario di base del settore sia i primi strumenti concettuali necessari per comprendere che cos’è un calcolatore, come vengono rappresentati i dati e come può essere descritta rigorosamente un’elaborazione sotto forma di algoritmo.
Il corso non si limitava a una presentazione generale dell’informatica, ma introduceva gradualmente anche la programmazione vera e propria. In questo senso, conduceva dalle nozioni elementari di hardware, memoria e istruzioni ai primi programmi scritti in Java, preparando così il terreno per il corso del secondo semestre, dedicato alle tecniche di programmazione e all’orientamento agli oggetti.
Contenuti principali
La prima parte del corso era dedicata alle nozioni fondamentali: che cos’è un computer, come funziona il suo schema generale, il ruolo del processore, della memoria primaria e secondaria, dei dispositivi di input/output e della struttura generale di un programma.
Un posto importante era occupato dalla nozione di algoritmo. Gli studenti venivano introdotti alla descrizione passo per passo di una soluzione, alla sua formulazione in pseudocodice e quindi alla sua traduzione in un linguaggio di programmazione. Gli esempi utilizzati seguivano precisamente questo passaggio dal ragionamento informale all’espressione eseguibile.
Successivamente, il corso introduceva i linguaggi di programmazione di alto livello e utilizzava Java come supporto didattico per le nozioni di base: variabili, tipi di dati primitivi, conversioni di tipo, espressioni, operatori, istruzioni condizionali e iterative, metodi, parametri e chiamate di metodo.
Verso la fine, il corso apriva anche la strada alla programmazione orientata agli oggetti attraverso nozioni quali oggetto, classe, istanza, attributi e metodi, completate dai primi esempi di utilizzo delle stringhe, di dialogo con l’utente e di array monodimensionali e multidimensionali.
Il carattere pedagogico del corso
Il corso aveva un chiaro carattere formativo: non mirava soltanto all’acquisizione di nozioni disparate, ma alla costruzione di una disciplina del pensiero algoritmico. Gli studenti erano invitati a comprendere il legame tra il modello concettuale del calcolo, la sua espressione formale e l’implementazione in un linguaggio concreto.
In questo senso, Fondamenti di Informatica rappresentava più di una semplice introduzione all’uso del calcolatore: era l’inizio di una vera formazione ingegneristica, nella quale il rigore della rappresentazione e la chiarezza della soluzione avevano la priorità.
Argomenti trattati
- la nozione di calcolatore e lo schema generale di un sistema di elaborazione;
- CPU, memoria, dispositivi di input/output e organizzazione dei dati;
- algoritmi, descrizione procedurale e pseudocodice;
- introduzione a Java e processo di compilazione/esecuzione;
- variabili, tipi primitivi, espressioni e operatori;
- istruzioni condizionali, iterative e blocchi di istruzioni;
- metodi, parametri, chiamate e risultati;
- stringhe di caratteri e comunicazione con l’utente;
- oggetti, classi e primi tipi di dati definiti dall’utente;
- array e nozioni introduttive sulle strutture dati.
Il materiale del corso
La presente descrizione è stata ricostruita sulla base dei materiali didattici conservati. Essi mostrano un corso introduttivo ampio e ben articolato, orientato alla costruzione delle basi necessarie per proseguire lo studio della programmazione nel secondo semestre.
Materiale del corso in PowerPoint
Torna ai corsi universitari





