Luca Dan Șerbănați

Professore emerito al Politecnico di Bucarest.

Vita, carriera e memorie.

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Luca Dan Șerbănați

Nella sua nuova versione, questo sito è dedicato alla mia vita, alla mia ricerca e alla mia memoria. Non è più soltanto un luogo in cui raccolgo corsi, articoli, progetti o documenti professionali, ma un tentativo di guardare, nella forma più coerente possibile, l’intero cammino percorso: l’infanzia, l’adolescenza, gli anni degli studi, la giovinezza, la maturità, l’emigrazione, le professioni esercitate e il ritorno, attraverso la scrittura, sulla mia stessa vita.

C’è qui un cammino attraverso la conoscenza nato dall’esperienza stessa della vita, ma anche un cammino attraverso la conoscenza scientifica: l’informatica teorica, i linguaggi formali, l’ingegneria del software, l’incontro con l’informatica medica e, più recentemente, le riflessioni sull’intelligenza artificiale. C’è, allo stesso tempo, il cammino delle mie professioni: prima di tutto quella di professore, poi quella di ricercatore e di ingegnere coinvolto in progetti concreti, in Romania, in Italia e in altri contesti professionali.

Non avevo mai pensato a me stesso come a un tutto, come a un oggetto degno di contemplazione. Mi sono quasi sempre visto per frammenti: la parte di cui avevo bisogno per giustificarmi, la parte di cui avevo bisogno per condannarmi, la parte che potevo mostrare e quella che preferivo tenere nascosta. È arrivato però il momento di provare a guardarmi come un tutto, con ciò che ho fatto, con ciò che ho pensato, con ciò che ho capito e con ciò che forse non ho ancora compreso fino in fondo.

Questo gesto non mi è facile. Sono sempre stato, non so esattamente perché — o forse lo so, ma non lo accetto facilmente —, un uomo complessato. Da bambino ero molto timido, e la timidezza, soprattutto quella in pubblico, non mi ha mai abbandonato del tutto. Durante le lezioni cominciavo spesso con voce bassa, spezzata dall’emozione, con gli appunti in mano, anche se quasi mai li guardavo: non potevo abusare del tempo degli studenti facendo pause inutili. La lezione doveva essere efficace, ma anche viva, capace di mantenerli concentrati su ciò che dicevo. Il rimedio ai miei complessi è stato forse l’attaccamento degli studenti e la gioia di vedere crescere, in loro, i semi che avevo cercato di gettare.

In questo senso, il sito è anche una ricostruzione della memoria personale. Cerco di disporre qui, in un ordine ancora provvisorio, i frammenti di una vita passata attraverso la famiglia, la scuola, l’università, la ricerca, l’emigrazione, la professione, le amicizie, gli amori, le perdite e i ritorni. Non è un’autobiografia definitiva, ma un cantiere aperto: un modo per capire, prima che sia troppo tardi, il legame tra la vita vissuta, la conoscenza accumulata e la memoria che cerca di dar loro un senso.

La vita come cammino attraverso la conoscenza

Le memorie non sono per me soltanto una successione di episodi personali. Sono anche un tentativo di capire come si sia formato, gradualmente, un modo di guardare il mondo: attraverso le letture, la famiglia, la scuola, la professione, gli incontri decisivi e le rotture difficili da assumere. Per questo le pagine autobiografiche del sito non restano separate dalla ricerca, ma la accompagnano e, a volte, la spiegano.

Professore, ricercatore, ingegnere

La mia attività professionale ha avuto più volti. Sono stato, prima di tutto, professore: ho insegnato, scritto corsi, formato studenti e dottorandi. Sono stato ricercatore, prima nell’informatica teorica e nell’ingegneria del software, poi nell’informatica medica e nei sistemi digitali per la salute. Sono stato anche ingegnere, coinvolto in progetti concreti, sistemi software, consulenza e formazione professionale per l’industria.

Questo sito cerca di tenere insieme queste direzioni, senza ridurre l’una all’altra. Esse appartengono alla stessa vita e allo stesso bisogno di organizzare, spiegare e costruire.

Informatica teorica

Il primo decennio della mia attività didattica e della mia ricerca scientifica si è svolto negli anni Settanta, nell’area dell’informatica teorica, in un momento in cui la disciplina si stava ancora costituendo, anche in Romania. La teoria degli automi e dei linguaggi formali, la progettazione dei linguaggi di programmazione, soprattutto la loro semantica, così come la teoria degli algoritmi e della computabilità non furono per me semplici estensioni della matematica, ma strumenti essenziali per comprendere il calcolo come processo formale e per fondare successivamente la programmazione. La mia tesi di laurea in matematica, i corsi e i manuali elaborati allora, così come i primi articoli, furono allo stesso tempo esercizi didattici e atti di ricerca: uno sforzo di costruzione concettuale in un campo privo di una solida tradizione locale, ma essenziale per la formazione dell’informatico.

Ingegneria del software

A partire dagli anni Ottanta, la mia attività di ricerca si è concentrata sulla modellazione del processo software e sulla sua dotazione di strumenti integrati di sviluppo.

Questa direzione ha generato, nel tempo, progetti, articoli e sistemi sperimentali, culminando nel 1992 con la pubblicazione del volume Integrating Tools for Software Development presso Prentice-Hall — una sintesi delle idee sviluppate fino ad allora, ma certamente non un punto di conclusione. La ricerca è continuata, estendendosi ad altri contesti, con altre forme e altri obiettivi: nuove architetture software, agenti intelligenti, progettazione orientata alle preoccupazioni (concern-oriented), ecosistemi digitali, gemelli digitali e aspetti dell’uso dell’intelligenza artificiale nell’ingegneria del software.

Informatica medica & eHealth

Dagli anni Duemila, una parte importante della mia attività si è spostata nell’area dell’informatica medica e dei sistemi eHealth, soprattutto in relazione all’adozione del fascicolo sanitario elettronico dei pazienti. Ho proposto concetti come virtual health record — una variante proattiva, agent-based, del fascicolo sanitario elettronico —, health digital state — un “gemello digitale” della salute personale —, e Smart EHR — un’architettura distribuita per il fascicolo sanitario elettronico intelligente integrato nell’ecosistema digitale per la salute.

In questa sezione aggiungerò progressivamente articoli, presentazioni e sintesi sui progetti e sulle idee sviluppate in questo ambito.

Intelligenza artificiale & riflessione sulla conoscenza

Il mio recente incontro con l’intelligenza artificiale non è, per me, una semplice curiosità tecnologica. Esso prolunga domande più antiche sul linguaggio, sulla rappresentazione della conoscenza, sui modelli, sugli agenti, sul ragionamento e sul rapporto tra l’uomo e i sistemi che costruisce. In questa sezione aggiungerò progressivamente testi sulla storia e sull’attualità dell’intelligenza artificiale, sul suo legame con l’informatica medica e sul suo possibile ruolo nella ricostruzione della memoria e del dialogo intellettuale.

Memorie: la storia di una vita

Da diversi anni lavoro a un ampio progetto di memorie, che intreccia:

  • l’infanzia e la mia formazione intellettuale nella Romania del dopoguerra,
  • gli anni della ricerca e dell’insegnamento nel campo dell’informatica,
  • l’esperienza dell’emigrazione e la ricostruzione della vita fuori dal paese,
  • le ricerche per scoprire le radici familiari.

Lo scopo di questo sito è diventare progressivamente un luogo in cui questi testi trovino una forma stabile: capitoli, frammenti e commenti che diano coerenza a una vita svolta all’intersezione tra tecnologia e umano.

Man mano che completerò sezioni delle mie memorie, pubblicherò qui frammenti selezionati e riferimenti alle edizioni stampate o digitali.

Contatto

Per dialoghi professionali, domande relative alla ricerca o ai progetti, oppure per discussioni legate alle mie memorie, potete contattarmi a:

E-mail: luca@serbanati.com